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T.I.A.

COS’È LA TIA (TARIFFA IGIENE AMBIENTALE)?

È quanto il cittadino deve pagare per l’attività di gestione rifiuti urbani e assimilati (raccolta, trasporto, smaltimento, trattamento-riciclaggio, pulizia strade etc.) svolta dal proprio comune.
Il passaggio dalla TARSU (tassa rifiuti solidi urbani) alla TIA è avvenuto con il Decreto Ronchi (D. Lgs. 22/97)

CHI DEVE PAGARE LA TIA?

Tutti i soggetti che occupano o hanno a disposizione immobili, dotati di arredamento e/o allaccio ai servizi di rete, o aree scoperte ad uso privato, a qualunque uso destinati che possono produrre rifiuti urbani e od assimilati. Le utenze vengono suddivise in domestiche (abitazioni) e non domestiche (locali per uffici o attività commerciali e d’impresa).

QUALI SONO LE “UTENZE DOMESTICHE”?

Sono considerati tali le abitazioni e ogni immobile usato o destinato ad abitazione. Sono considerate tali anche i locali di servizio quali ad esempio garage, cantine, posti auto, etc.

QUALI SONO LE “UTENZE NON DOMESTICHE”?

Sono considerati tali tutti gli immobili usati e destinati ad attività commerciali e d’impresa.

COM’È STRUTTURATA LA TIA?

La Tariffa Rifiuti è composta da due parti:

  • Una quota fissa che rappresenta i costi di base sostenuti per fornire il servizio di gestione dei rifiuti;
  • Una quota variabile che dipende dalla quantità di rifiuti prodotti, raccolti, smaltiti durante l’anno.

LA “QUOTA FISSA” QUALI COSTI COMPRENDE?

La quota fissa comprende i seguenti costi:

  • Costo di spAzzamento sedi stradali e servizi accessori di pulizia
  • Costi amministrativi e generali di gestione
  • Quota parte costi di raccolta e trasporto (costi legati al personale)

LA “QUOTA VARIABILE” QUALI COSTI COMPRENDE?

La quota variabile comprende i seguenti costi:
  • Quota parte costi di raccolta e trasporto rifiuti
  • Costi di smaltimento rifiuti
  • Costi di raccolta differenziata rifiuti
  • Costo di trattamento rifiuti

COME SI CALCOLA LA TIA PER LE UTENZE DOMESTICHE?

La somma dovuta dalle utenze domestiche (famiglie) tiene conto del numero di metri quadrati di superficie occupata e del numero di persone di cui si compone il nucleo familiare.

COME SI CALCOLA LA TIA PER LE UTENZE NON DOMESTICHE?

La somma dovuta dalle utenze non domestiche (imprese) tiene conto del numero di metri quadrati di superficie occupata e della capacità di produrre rifiuti a secondo del tipo di attività. La potenziale capacità è stabilita da una serie di parametri nazionali individuati dalla normativa a cui la tariffa fa riferimento.

ISCRIZIONI E VARIAZIONI

Le dichiarazioni effettuate a suo tempo per la TARSUrestano valide.
Le famiglie devono dare comunicazione, ai fini del calcolo TIA, nel caso di variazione del numero di metri quadrati di superficie occupata in seguito a modifiche o ristrutturazioni, trasferimento temporaneo (domicilio) di un componente della famiglia.
Le utenze non domestiche devono comunicare ogni variazione relativa all’intestatario dell’azienda, alla ragione sociale dell’impresa, al cambio di sede, ai metri quadrati di superficie occupata.

COME FARE PER COMUNICARE CESSAZIONI, ISCRIZIONI, VARIAZIONI DELL’UTENZA?

Si può: Contattare gli ATO (ATO CT3 tel 095 7164013)