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Viene qui proposto un glossario che con aggiornamenti periodici offrirà al lettore una finestra sul mondo rifiuti.

Raccolta differenziata

I beni di consumo durevoli per uso domestico che hanno esaurito la loro durata operativa devono essere riconsegnati ai rivenditori contestualmente all’acquisto del prodotto nuovo di tipologia equivalente, ovvero essere conferiti ad imprese pubbliche e private che gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani o in appositi centri di raccolta individuati.

Rifiuti pericolosi per l’ambiente
Rifiuti urbani pericolosi sono: vernici, inchiostri, adesivi, solventi, prodotti fotochimici, pesticidi, tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio, con esclusione dei rifiuti di natura domestica anche se in questi ultimi si riscontra la presenza di prodotti che potrebbero c ostituire un pericolo per l’ambiente qualora fossero smaltiti senza particolari cautele.

Pile esauste
In Italia vengono vendute circa 15.000 tonnellate di pile di vario tipo per un peso complessivo di circa 300 grammi per persona che contengono in gran parte ferro, manganese e zinco, ma anche cadmio e mercurio, ossia materiali definiti tossici e nocivi

Farmaci scaduti
Nel nostro Paese si producono annualmente oltre 1,5 miliardi di confezioni di farmaci. Si calcola che il 25% giungano a scadenza prima dell’utilizzo.

Prodotti e relativi contenitori etichettati con simbolo “T” e/o “F
Si tratta principalmente di prodotti per:

  • la pulizia e l’igiene della casa;
  • la manutenzione della casa e per il “fai da te;
  • il giardinaggi;
  • la cura e l’igiene personale;
  • la cura dell’automobile.

Si stima che ogni nucleo familiare produca in un anno circa kg 3 di tali rifiuti.

Batterie al piombo
E’ stato istituito il Consorzio Obbligatorio Batterie al piombo esauste e Rifiuti Piombosi (COBAT)  che cura la raccolta su tutto il territorio nazionale e a cui fanno riferimento i rivenditori di batterie, generalmente officine meccaniche, che trattengono le batterie usate e sostituite.

Oli e grassi vegetali e animali
Tali prodotti vanno conferiti a società autorizzate, aderenti ad un Consorzio Privato Nazionale, con sede a Milano, che provvedono al trattamento.

Oli minerali esausti
Per la detenzione, la raccolta, la rigenerazione, la combustione e l’eliminazione degli oli usati è stato istituito il Consorzio Obbligatorio degli Oli Esausti, il quale provvede a:

  • cedere gli oli usati ad imprese che effettuano la rigenerazione per la produzione di basi lubrificanti;
  • cedere per altri tipi di utilizzazione partite di olio per cui la rigenerazione non sia tecnicamente possibile ovvero economicamente conveniente;
  • assicurare l’eliminazione degli oli usati non rigenerabili e non riutilizzabili nel rispetto delle norme contro I’inquinamento.

Lampade a scarica, tubi catodici, cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti, frigoriferi e frigocongelatori
Per tali componenti si rende necessario promuovere appositi accordi di programma.

Raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani Non Ingombranti
Il conferimento dei rifiuti è a cura degli utenti che hanno a disposizione cassonetti o sacchi a perdere posizionati all’esterno delle abitazioni.

La raccolta dei rifiuti si realizza con il carico dei sacchi e/o la vuotatura dei cassonetti, utilizzando adeguati mezzi di trasporto in funzione del contesto urbanistico.

Il trasporto si definisce intermedio (quando viene effettuato da veicoli che implicano il trasferimento dei rifiuti su altro mezzo che provvede al trasporto finale) oppure finale se i rifiuti sono direttamente portati alla località di smaltimento.

Raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani Ingombranti
Questi rifiuti comportano l’organizzazione di un servizio di raccolta dedicato onde evitare il loro accumulo incontrollato sul territorio, nonché le imprevedibili conseguenze economiche a carico delle Amministrazioni locali cui compete il ripristino delle aree colpite.
Con adeguata periodicità, a giorni o orari prefissati, i rifiuti ingombranti vengono collocati dall’utente all’esterno delle abitazioni e una squadra di addetti provvede a caricarli su mezzi di trasporto integrato da un servizio di intervento su chiamata del cittadino.

Gestione dei Rifiuti Speciali
I produttori di rifiuti speciali devono assolvere a:

  • autosmaltimento dei rifiuti;
  • conferimento dei rifiuti a terzi autorizzati ai sensi delle disposizioni vigenti; 
  • conferimento ai soggetti che gestiscono il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani, con i quali sia stipulata apposita convenzione;
  • esportazione dei rifiuti.

I Comuni con appositi regolamenti disciplinano l’assimilazione per quantità e qualità dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani.

Gestione dei Rifiuti Pericolosi
Per la loro pericolosità questi rifiuti devono essere trattati con sistemi appropriati, variabili in funzione della natura e tipologia dei rifiuti stessi.

Efficacia dei Servizi e Sensibilizzazione delle Utenze
Siamo in un momento storico ove diventa necessario coinvolgere, sensibilizzare, ed educare le utenze ed al tempo stesso è essenziale che i servizi proposti siano ideati armonizzandoli al massimo con le esigenze e le abitudini dei cittadini. I cambiamenti di un’abitudine devono essere percepiti né come fastidio nè come tentativo di scaricare sull’utenza tutti gli oneri materiali ed economici delle crescenti difficoltà che si associano alla gestione dello smaltimento dei rifiuti, ma concepiti come uno sforzo a cui si associano significativi vantaggi ambientali ed economici.

Piano di Gestione dei rifiuti in Sicilia
Il suddetto piano di gestione è stato emanato in applicazione dell’Ordinanza n. 2983 del 31 maggio 1999 dal Presidente della Regione Sicilia nominato commissario per l’emergenza rifiuti, muove dalla necessità di partire dalle raccolte dei rifiuti per programmare e gestire con efficienza ed efficacia le successive operazioni di recupero, trattamento e smaltimento, recepisce le risoluzioni del Consiglio U.E. del 24 febbraio 1997:

  • sviluppo sostenibile;
  • azioni preventive e precauzionali;
  • sussidiarietà e corresponsabilità;
  • uso di tecnologie pulite e sostituzione di talune sostanze e procedimenti pericolosi;
  • riduzione degli sprechi e delle risorse naturali;
  • prevenzione dell’inquinamento;

e tratteggia una politica globale, da applicare ad ogni tipo di rifiuto, che ha come obiettivi:

  • la limitazione della produzione dei rifiuti alla fonte con l’impiego di tecnologie e prodotti puliti che comportino ridotti scarti di lavorazione;
  • il minor rischio per l’ambiente nello smaltimento dei rifiuti che non possono essere rivalorizzati o riutilizzati;
  • l’immissione sul mercato di prodotti concepiti creati per diminuire la pericolosità dei rifiuti ed i rischi di inquinamento;
  • il rafforzamento delle azioni di promozione delle tecnologie per il riutilizzo e la rivalorizzazione dei rifiuti;
  • la realizzazione di una adeguata rete integrata di impianti di smaltimento, in linea con le direttive comunitarie, che privilegi alte tecnologie che garantiscano un alto livello di protezione dell’ambiente e della salute pubblica;
  • la riduzione delle quantità di rifiuti destinate alle discariche, da perseguire con una azione sinergica tra le azioni di incremento della raccolta differenziata ed i processi di pretrattamento e/o incenerimento che, purché soggetti a norme adeguate, o possono costituire un utile strumento per il recupero di energia;
  • la promozione del recupero dei rifiuti onde risparmiare risorse naturali e ridurre il quantitativo destinato allo smaltimento, in particolare mediante reimpiego, riciclo, compostaggio e recupero dell’energia dei rifiuti;
  • l’applicazione di adeguate norme sulle emissioni per quanto riguarda il funzionamento degli impianti in cui vengono inceneriti i rifiuti per assicurare un alto livello di protezione dell’ambiente;
  • lo sviluppo delle attività di comunicazione tendenti ad informare, stimolare non solo gli utenti finali ma tutti gli attori e le categorie sociali coinvolte.

Il Piano presenta i seguenti obiettivi da realizzare in 6 anni:

  • progressiva e definitiva eliminazione entro il 2004 delle discariche e la bonifica dei suoli inquinati;
  • incremento della raccolta differenziata verso percentuali di livello nazionale ed europeo, sia a favore della frazione secca che di quella umida;
  • realizzazione di appositi impianti per la selezione e valorizzazione sia della frazione secca che di quella umida;
  • promuovere ed attuare l’aggregazione di Comuni e Province per Ambiti Territoriali Ottimali;
  • produrre nella Regione Sicilia compost di qualità da utilizzare per limitare la crescente desertificazione in atto nel territorio regionale;
  • attivare campagne di comunicazione e sensibilizzazione che aiutino la modifica di modelli di consumo e di comportamento dei cittadini utenti;
  • valorizzare la frazione residuale a valle della raccolta differenziata mediante il trattamento in impianti di termovalorizzazione con produzione di energia;
  • abbancare rifiuti speciali e pericolosi non riciclabili in idonee discariche controllate;
  • sviluppare azioni di recupero/riutilizzo dei rifiuti inerti e favorendone la utilizzazione per il recupero di aree degradate e cave dimesse;
  • garantire tariffe certe ed uniformi per lo smaltimento ed il conferimento dei rifiuti al fine di limitare e scongiurare dannose sperequazioni a danno dei cittadini;
  • incentivare forme atte a favorire la minimizzazione della produzione dei rifiuti e la loro riutilizzazione attraverso la raccolta differenziata.

IL CONSORZIO SIMCO intende raggiungere obiettivi superiori a quelli previsti dal Piano d’ e sintetizzati nelle tabella di seguito riportato:

Gli ATO della Regione Sicilia
La Regione Sicilia è stata suddivisa in nove Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) , coincidenti con le nove province regionali. All’interno di ogni ambito territoriale ottimale, inoltre, sono stati individuati i sub-Ambiti Territoriali Ottimali (sub-ATO).
Icomuni facenti parte dell’ATO CT 3 sono: Adrano, Belpasso, Biancavilla, Caamporotondo Etneo, Gravina di Catania, Mascalcia, Misterbianco, Motta S.Anastasia, Nicolosi, Paternò, Pedara, Ragalna, S.G.La Punta, San Gregorio di Catania, S. Pietro Clarenza, S.Maria di Licodia, S.Agata Li Battiati, Tremestieri  Etneo.

La normativa vigente ha introdotto novità interessanti quali:

  • lo sviluppo di tecnologie pulite, in particolare quelle che consentono un maggior risparmio di risorse naturali;
  • la promozione di strumenti di analisi dell’impatto di ogni specifico prodotto nell’ambiente durante tutto il suo ciclo di vita;
  • la promozione dell’impiego di prodotti che non contribuiscano, o contribuiscano il meno possibile, alla produzione di rifiuti;
  • lo sviluppo di tecniche appropriate per l’eliminazione di sostanze pericolose contenute nei rifiuti destinati ad essere recuperati o smaltiti;
  • la determinazione di condizioni di appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia;
  • la promozione di accordi e contratti di programma finalizzati alla prevenzione e alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti.

Ai fini di una corretta gestione dei rifiuti devono essere favoriti. in ordine di priorità:

  • il reimpiego ed il riciclaggio;
  • il recupero per ottenere materie prime dai rifiuti;
  • il recupero del loro contenuto energetico.

Per i rifiuti solidi urbani gli obiettivi minimi di raccolta separata sono i seguenti:

Scadenze

Obiettivi minimi
di recupero

Entro due anni dall’entrata in vigore

15%

Entro quattro anni dall’entrata in vigore

25%

A partire dal sesto anno di entrata in vigore

35%

Per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio il decreto legislativo dedica un capitolo incentrato a:

  • prevenirne e ridurne 1’impatto sull’ambiente e assicurare un elevato livello di tutela dell’ambiente;
  • garantire il funzionamento del mercato e prevenire l’insorgere di ostacoli agli scambi.

 

A questo scopo i produttori e gli utilizzatori devono conseguire, entro cinque anni, i seguenti obiettivi finali di riciclaggio e di recupero dei rifiuti di imballaggi:

Modalità

Minimi

Massimi

(in peso almeno il)

Rifiuti di imballaggi da recuperare come materia o come componente di energia

50%

65%

Rifiuti imballaggi da riciclare

25%

45%

Ciascun materiale di imballaggio da riciclare

15%

25%

Gli altri consorzi istituiti sono:

  • il Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti;
  • il Consorzio dei produttori e dei trasformatori di beni a base di polietilene;
  • il Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai).

A decorrere dall’1 gennaio 2000, seppur in forma graduale, viene soppressa la tassa