Cerca:  

Glossario

Acque reflue urbane
Acque reflue domestiche o miscuglio di acque reflue domestiche (acque nere), acque reflue industriali (assimilabili alle acque reflue urbane) e/o acque meteoriche di dilavamento (acque bianche).
 
Agenda 21 (sviluppo sostenibile)
Documento fondamentale approvato al Summit della Terra a Rio De Janeiro nel 1992, contenente un programma che si ripropone di tradurre i presupposti teorici dell’ambientalismo in azioni da attuarsi nei prossimo decenni (21 sta per Ventunesimo Secolo).
 
Agenzia Europea per l’Ambiente
Agenzia con sede a Copenaghen e con il compito di sviluppare e coordinare la rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale (EIOnet). Questa agenzia ha l'obiettivo di raccogliere, elaborare e divulgare i dati ambientali di interesse europeo per aiutare la Comunità a migliorare l'ambiente ed avviarsi verso lo sviluppo sostenibile e per assisterla nello sforzo d'integrare la dimensione ambientale nelle politiche economiche.
 
APAT
Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente a per il servizi tecnici
 
Audit ambientale
Strumento di verifica della conformità della gestione di uno stabilimento produttivo alla normativa ambientale, alle politiche ufficiali e ai parametri interni dell'azienda. L'audit viene eseguito secondo procedure definite da standard riconosciuti a livello internazionale (norme ISO 14010, 14011 e 14012 o BS 7750). Il Regolamento comunitario n. 1836/93 EcoManagement and Audit Scheme, definisce l'audit ambientale "lo strumento di gestione comprendente una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva dell'efficienza dell'organizzazione, del sistema di gestione e dei processi destinati alla protezione dell'ambiente"
 
Amianto (o cemento amianto)
Con il termine amianto, o asbesto, si intende un gruppo di minerali naturali separabili in fibre molto sottili resistenti. La fibrosità dell'amianto e la sua composizione chimica determinano un elevato rischio per la salute. L'amianto è pericoloso solo quando le fibre di cui è composto possono essere inalate. Una delle forme più comuni di impiego dell'amianto è stata il cemento amianto, conosciuto come "eternit". Per procedere alla rimozione ed allo smaltimento di materiali in eternit è necessario rivolgersi a ditte specializzate.
 
Bilancio ambientale (sviluppo sostenibile)
Prospetto contabile che rappresenta l'insieme dei rapporti tra l'attività dell'impresa e l'ambiente naturale (insieme delle risorse), per mezzo di un quadro sintetico di dati quantitativi relativi all'impatto ambientale di determinate produzioni e agli investimenti dell'impresa destinati alla protezione ambientale. Se comprende anche una sezione che descrive gli aspetti qualitativi dell'impegno ambientale dell'impresa, prende il nome di rapporto ambientale.
 
Biodegradabile.
Sostanza che può essere decomposta da batteri o attraverso altre vie biologiche, implicando la non tossicità dei residui della decomposizione che non provocheranno problemi alle catene alimentari.
 
Biodiversità
Si riferisce alla varietà del mondo vivente, è comunemente usato per descrivere il numero, la varietà e la variabilità degli organismi viventi. È divenuta una pratica diffusa definire la biodiversità in termini di geni, specie ed ecosistemi, corrispondenti a tre livelli di organizzazione biologica fondamentali, connessi gerarchicamente ma profondamente intrecciati.
 
Biogas
Gas prodotto per fermentazione anaerobica in presenza di microrganismi (batteri acidogeni, batteri acetogeni e metanobatteri) a partire da rifiuti industriali e agricoli o fanghi dei trattamenti delle acque urbane. Il metano contenuto nel biogas può essere utilizzato per la produzione di energia. Dal processo di biogassificazione si ricavano, oltre al biogas, buoni fertilizzanti naturali.
 
Biomassa
Quantità di materia vivente sia di natura vegetale che animale, presente in una determinata area (di solito espressa in peso secco in chilogrammi per metro quadrato Kg/mq).
 
Bonifica (suolo)
Intervento per il recupero di situazioni di contaminazione ambientale derivate da eventi accidentali o da attività umane (generalmente produzioni industriali), in modo da riportare le concentrazioni delle sostanze inquinanti nei siti trattati al di sotto di limiti tabellari fissati per legge o in condizione da non arrecare pericolo secondo i parametri di un'analisi del rischio. Può essere effettuato con diverse tecnologie chimiche, fisiche o biologiche.

CDR
Combustibile da rifiuti: combustibile alternativo ottenuto dalla componente secca (carta, plastica, fibre tessile, ecc.) dei rifiuti urbani, dopo un apposito trattamento di separazione e purificazione da altri materiali, quali vetro metalli e inerti. Il CDR ha mediamente la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili, 4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti. Viene utilizzato soprattutto per la combustione in impianti industriali (cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche, ecc.).
 
Certificazione ambientale (sviluppo sostenibile)
Per migliorare il proprio sistema di gestione ambientale e le performances relative all'impatto sull'ambiente della propria attività, molte imprese industriali hanno iniziato a sottoporsi alla verifica di certificatori esterni. Nel caso in cui le verifiche effettuate non abbiano evidenziato la presenza di processi produttivi a rilevante impatto e il superamento dei valori-limite alle emissioni prescritte dalla normativa in vigore, viene rilasciata una certificazione ambientale che si rifà allo standard volontario prescelto (ad esempio ISO 14000). Più recente, meno diffusa ma assai qualificante è l'adesione al Regolamento EMAS, che prevede l'accreditamento di verificatori a livello comunitario.

CIAL
Consorzio Imballaggi Alluminio

CNA
Consorzio nazionale per il Ricicli ed il Recupero dell'Acciaio

Cogenerazione
Produzione di forme diverse di energia in un unico impianto, in genere energia elettrica ed energia termica (ad esempio negli inceneritori, sfruttando i fluidi caldi residui dopo la produzione di elettricità, è possibile ottenere energia termica a minimi costi aggiuntivi) da destinare a processi industriali, al riscaldamento o altri scopi.

Compost
Ottimo fertilizzante costituito principalmente da humus (cioè sostanze organiche che, decomposte o in via di decomposizione, tornano nel terreno). Si ottiene da un processo di trasformazione biologica dei rifiuti organici: avanzi di cucina, potature, deiezioni animali.

Compostaggio
Processo biologico che permette di ottenere, dalla decomposizione di rifiuti a matrice organica già selezionati, un ammendante terroso (chiamato ‘‘compost’‘) avente le caratteristiche di legge dei fertilizzanti (L. 748/88), ideale per il giardinaggio e per l’agricoltura.

Compostiera(o composter)
Contenitore appositamente studiato per il compostaggio domestico

COBAT
Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste

CO.NA.I
Consorzio Nazionale Imballaggi

COOU
Consorzio Obbligatorio degli olii esausti

COREPLA
Consorzio della Plastica

COREVE
Consorzio del Vetro

Consorzi di filiera
Istituiti dal D.Lgs. n.22/97, sono consorzi obbligatori di aziende che operano per recuperare e riciclare i materiali che compongono gli imballaggi o i RS (CIAL, CNA, COBAT, CO.NA.I, COOU, COREPLA, COREVE, POLIECO, RILEGNO)

Discarica controllata
Impianto per smaltire i rifiuti nel terreno, con caratteristiche tecniche e costruttive dipendenti dalla tipologia di rifiuti che accoglie e prescritte dalla legge. Quella di 1° categoria viene progettata per smaltire i rifiuti urbani, quella di 2° categoria per i rifiuti speciali provenienti dalle attività industriali, commerciali ed agricole, quella di 3° categoria per rifiuti pericolosi, dopo opportuno trattamento.

Dissipatore
Tritarifiuti domestico, per l’autosmaltimento della frazione umida dei rifiuti domestici applicato al secchiamo della cucina

Educazione ambientale (sviluppo sostenibile)
Promozione di attività di educazione ed informazione ambientale dei cittadini. Forma alla cittadinanza attiva e consente di comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, risorse ereditate, da risparmiare e da trasmettere, dinamiche della produzione, del consumo e della solidarietà.

ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente)
Ente pubblico che opera nei campi della ricerca e della innovazione per lo sviluppo sostenibile, per la promozione di sviluppo, competitività, occupazione e per la salvaguardia ambientale. L'Enea svolge anche funzioni di garanzia per le pubbliche amministrazioni mediante prestazione di servizi avanzati nei settori dell'energia, dell'ambiente e dell'innovazione tecnologica.

Energia alternativa
Energia derivata da sorgenti non tradizionali (per es. gas naturale compresso, energia solare, idroelettrica, eolica).

Energia rinnovabile
Energia ottenuta da sorgenti virtualmente inesauribili. Le sorgenti rinnovabili di energia sono il legno, i rifiuti, la geotermia, il vento, l’energia fotovoltaica e l’energia solare termica.

Eternit
Materiale contenente amianto di matrice cementizia o resinosa che, con l’usura, può rilasciare nell’ambiente polveri cancerogene

Fanghi di depurazione
Residui provenienti dal processo di depurazione di liquami, composti da biomassa batterica e sostanza inerte.

Fonti rinnovabili
Sorgenti di energia riconducibili a tre flussi energetici inesauribili che investono l'ambiente in cui viviamo: l'energia solare, l'energia geotermica, l'energia di marea (originata dall'attrazione gravitazionale di Sole e, soprattutto, Luna). La fonte rinnovabile di gran lunga più importante è quella solare, da cui derivano l'energia idraulica, la biomassa utilizzata come combustibile, l'energia eolica, la conversione fotovoltaica.

Frazione organica o umida
Materiali putrescibili, ad alto contenuto di umidità, presenti nei rifiuti urbani: comprende gli scarti da cucina e l’erba e le ramaglie provenienti dalle utenze domestiche

Frazione secca
Materiali a basso o nullo tenore di umidità; tale frazione è d'interesse sia per il recupero di materia che di energia.

Frazione merceologica
Frazione omogenea dei rifiuti derivante dalla raccolta differenziata.

Gestione dei rifiuti
La raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la chiusura (D.Lgs. n. 22/1977 aggiornato Ottobre 2001).

Impianto di depurazione
Installazione adibita ai trattamenti che permettono di eliminare totalmente o parzialmente dalle acque di scarico urbane le sostanze inquinanti.

Impronta Ecologica
Si tratta di un indicatore sintetico di sostenibilità ambientale in grado di stimare l’impatto che una popolazione ha sull’ambiente calcolando l’area di terreno produttivo necessaria per fornire, in modo sostenibile, tutte le risorse utilizzate, e per riassorbire, sempre in modo sostenibile, tutte le emissioni prodotte.

Incenerimento
Essicazione e combustione dei rifiuti allo scopo di ridurne il volume e di trasformare o di abbattere eventuali sostanze tossiche presenti. I materiali vengono trasformati in sostanze inerti, come ceneri e scorie, ed in gas, che necessitano di particolari trattamenti di depurazione, per evitare qualsiasi tipo di inquinamento. L'incenerimento può permettere inoltre il recupero del calore generatosi per la produzione di vapore acqueo ed energia elettrica. Le ceneri possono anche essere utilizzate come materiali inerti da costruzione.
 
Indicatore ambientale
Un dato o un valore derivato da dati ambientali, che fornisce informazioni su un fenomeno con un significato che si estende oltre quello direttamente associato al valore stesso

Inquinamento acustico
L'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi.

Inquinamento atmosferico
Ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell'aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di uno o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell'aria, da costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell'uomo, da compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell'ambiente, da alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati. I principali inquinanti sono: il monossido di carbonio, gli ossidi di zolfo, gli ossidi di azoto, l’ozono, il particolato, il radon, il benzene, l'asbesto e gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

Imballaggi
Prodotti atti a contenere, proteggere e trasportare le merci ed i beni dal produttore all’utilizzatore/consumatore

Isole ecologiche (o piattaforme ecologiche)
Sono aree destinate alla raccolta dei rifiuti, dove si possono conferire varie frazioni recuperabili di rifiuti prima di avviarli agli impianti di riciclaggio. Le isole ecologiche sono recintate, custodite ed aperte ad orari stabiliti.

Percolato
Liquido che si raccoglie sul fondo delle discariche derivato dalla miscela tra i prodotti di decomposizione del rifiuto e le acque meteoriche, arricchito delle sostanze inquinanti che si trovano nei rifiuti.

POLIECO
Consorzio per il Riciclaggio dei rifiuti di beni di polipropilene

Raccolta dei rifiuti
L’operazione di prelievo, di cernita e di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto (D.Lgs. n. 22/1977).

Raccolta differenziata dei rifiuti
L'insieme delle operazioni atte a selezionare dai rifiuti urbani, le frazioni merceologiche omogenee, destinate al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero di materia prima (D.Lgs. n. 22/1977).

Rapporto sullo stato dell'ambiente (sviluppo sostenibile)
Raccolta, organizzazione e interpretazione di dati ambientali già rilevati dalle autorità locali e dalle loro agenzie. Oltre ad descrivere la qualità dell'ambiente considerato riporta i fattori che lo influenzano, gli interventi attuati per raggiungere gli obbiettivi di qualità prefissati, le eventuali carenze conoscitive da eliminare mediante nuove operazioni di misura e di rilievo dei dati ambientali.
 
Recupero (di materia o di energia)
Valorizzazione di materiali che possono essere utilizzati in nuovi processi produttivi o per ottenere energia (ad esempio bottiglia di vetro usata per produrre oggetti in vetro; combustione di plastica per produrre energia elettrica o calore).

Riciclaggio
Uso di un rifiuto nello stesso ciclo produttivo di provenienza (ad esempio bottiglia di vetro usata per produrre nuovamente bottiglie).
 
Rifiuti pericolosi
Sono i rifiuti non domestici che, a causa della loro (potenziale) pericolosità, devono subire dei trattamenti particolari. Sono elencati nell’allegato D del D.Lgs. n. 22/1977. I rifiuti pericolosi provenienti di utenze domestiche sono denominati RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi).

Rifiuti speciali (RS)
Essi sono (Art.7, comma 2, D.Lgs. n. 22/1977 aggiornato Ottobre 2001):
a) i rifiuti da attività agricole e agr-oindustriali;
b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione,nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo;
c) i rifiuti da lavorazioni industriali;
d) i rifiuti da lavorazione artigianali;
e) i rifiuti da attività commerciali;
f) i rifiuti da attività di servizio;
g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotto dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque  reflue e da abbattimento di fiumi;
h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
j) i veicoli a motore, rimorchie simili fuori uso e loro parti.
 
Rifiuti urbani (RU)  
Essi sono (Art.7, comma 2, D.Lgs. n. 22/1977 aggiornato Ottobre 2001):
a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali o da luoghi adibiti a uso di civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità ai sensi dell’articolo 21, comma, 2 lettera g)
c) i rifiuti provenienti dallo spezzamento delle strade;
d)i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacunali e sulle rive dei corsi d’acqua;
e) i rifiuti vegetali provenienti dalle aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e).

RILEGNO
Consorzio per il recupero e il riciclaggio dei rifiuti di imballaggio in legno

Riutilizzo  
Uso di un rifiuto con le stesse funzioni del prodotto di partenza (ad esempio bottiglia di vetro lavata e sterilizzata e poi riempita nuovamente).

Tetrapak
Fu inventato nel 1951 in Svezia da Ruben Rausing. È un  materiale "poliaccoppiato", cioè composto da pellicole di materiali diversi (carta, alluminio e plastica) in grado di contenere liquidi e proteggerli dalla luce. È costituito per oltre il 90% da carta, quindi può essere conferito nei cassonetti della carta per il riciclaggio.

Valutazione di impatto ambientale (VIA)
Procedura tecnico-amministrativa volta finalizzata alla valutazione, da parte delle Autorità competenti, dell'impatto complessivo del progetto di un'opera sull'ambiente. Tale procedura programma l'esame di uno studio di impatto ambientale predisposto da colui che propone l'opera da realizzare, la consultazione dei cittadini in merito alla sua realizzazione, la formulazione di prescrizioni e modifiche.
 
Valutazione ambientale strategica (VAS)
Processo formalizzato e sistematico di valutazione di impatto ambientale relativo alle politiche, ai piani, ai programmi e alle loro alternative.

Valutazione d’incidenza
La valutazione d'incidenza è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso.